la scuola

L’Agrinido, agri-infanzia della Natura è da sempre un luogo speciale per i bambini, che hanno la fortuna di giocare e imparare nella libertà della natura; ogni giorno offre una nuova opportunità: si possono andare a trovare gli asinelli, dar da mangiare alle capre, esplorare il bosco con il suo torrente, curare l’orto, scivolare sulla neve… le possibilità sono infinite!

Ma non c’è solo la natura, poiché le educatrici sfruttano ogni occasione per stimolare i piccoli esploratori alla curiosità, alla bellezza e alla conoscenza, accendendo in loro il pensiero logico-matematico, la sensibilità e l’immaginazione, e valorizzando i cento e più linguaggi espressivi dei bambini.
Ora, con l’ampliamento ai bambini più grandi, è iniziato un percorso di continuità educativa e di ricerca pedagogica fondato sul valore culturale delle Indicazioni Nazionali per il curricolo, ispirato al metodo e al pensiero Montessori ma capace di accogliere anche pensieri pedagogici e strategie altre, coerenti con l’idea di diritto dell’infanzia all’autonomia, alla libertà, all’esperienza, alla relazione diretta con la natura.

Le parole di una mamma:
Per noi famiglie questa scuola è molto più di un luogo sicuro in cui lasciare i nostri figli: già da prima del terremoto ci sentivamo parte di un gruppo partecipato, gruppo che ora è diventato una vera e propria famiglia, come spesso accade quando si condivide un evento traumatico, e quando si devono trovare le risorse per ricominciare a vivere serenamente.

Ricordo ancora molto bene il mio primo incontro conoscitivo con l’Agrinido, nell’Agosto 2015: l’ambiente che mi circondava e le parole con le quali Federica raccontava la scuola mi emozionarono così tanto che dovetti trattenere le lacrime. Era tutto ciò che avevo sempre sognato per mio figlio, dalla didattica ai materiali all’enorme rispetto per i bambini (considerati esseri autonomi e pensanti)… per non parlare degli infiniti spazi offerti dalla Natura, che sarebbe stata la loro più grande maestra! Il primo anno le aspettative vennero più che soddisfatte, per poi concludersi con una grande sorpresa: l’Agrinido sarebbe stata una delle poche scuole in Italia ad avviare la sperimentazione 0-6: mio figlio, e tutto il gruppo dei “grandi”, avrebbe potuto continuare questa meravigliosa esperienza di vita. 

Poi tutto venne travolto dal terremoto; ad Agosto con una grande paura, ad Ottobre con la distruzione materiale. Ma proprio questo tragico evento ha mostrato da subito la forza e la magia di questa scuola, naturalmente diventata luogo di conforto e rinascita, non solo per i bambini ma anche per i genitori (attraverso dei fondamentali incontri di gruppo con la psicoterapeuta). Tutti noi ci siamo impegnati per portare avanti questo progetto, riuscendo a farlo riaprire dopo neanche un mese dall’ultima devastante scossa in una piccola stanza che in un weekend abbiamo allestito tutti insieme; poi la grande rete di contatti umani che Federica ha creato negli anni ha dato i suoi frutti, portando all’arrivo della bellissima yurta che, oltre ad aumentare lo spazio interno, ha rappresentato un luogo nuovo, tondo ed accogliente come una mamma, in cui poter elaborare il trauma vissuto. In questo senso il vero aiuto è arrivato dalle educatrici, che non hanno represso o nascosto ciò che era successo, ma al contrario lo hanno lasciato emergere, accolto, portando ogni bambino ad esprimerlo nel modo a lui più consono; è stato un lavoro difficile e delicato, che ha dato i suoi frutti già dopo qualche mese e che segnerà in positivo la vita dei nostri figli, poiché apprendere come sia possibile far fronte ai drammi della vita senza nasconderli è l’insegnamento più importante che possiamo dar loro.

Ora, tornata finalmente un po’ di spensieratezza, abbiamo ripreso a sognare, tutti uniti in questa fantastica avventura che si concretizzerà nella costruzione di una nuova scuola; il progetto, già nella sua struttura architettonica, esprime tutti i valori su cui si fonda l’Agrinido e vuole diventare un punto di riferimento non solo per le famiglie che lo abiteranno, ma anche per la comunità locale e per tutti coloro che sono interessati ad una concezione dell’educazione fondata sul rispetto del bambino e sulle risorse che la Natura ci offre per accompagnare tutti noi nella grande avventura della crescita.